La parrocchia di S. Prospero vescovo è situata a ovest - sud ovest del centro storico di Correggio. Nata come parrocchia di campagna, oggi ha una popolazione non più rurale ma prevalentemente
impiegatizia ed operaia di oltre 3000 abitanti, di cui solo 500 circa vivono in aperta campagna ed i restanti nel territorio parrocchiale della periferia di Correggio.

Il fenomeno di inurbamento e di immigrazione dura da qualche decennio ed è tuttora in piena fase di sviluppo. Poiché questo fatto genera i problemi e le difficoltà pastorali ben noti,
si è cercato di prendere contatto con le nuove famiglie in vari modi, uno dei quali è la suddivisione del territorio in "zone pastorali" a mano a mano che sorgevano e sorgono nuovi quartieri.
Queste zone, coordinate oggi dal diacono, hanno dei responsabili, alcuni sono ministri straordinari dell'Eucaristia, che si servono di collaboratori per un più capillare contatto con le famiglie che sono raggiunte con la distribuzione del giornalino parrocchiale, delle lettere del vescovo, quando ci sono, con la raccolta delle buste offertoriali pasquali, ecc.

Noi consideriamo la parrocchia come una realtà a cerchi concentrici: al centro troviamo la comunità quotidiana (circa 400 persone) formata dai tesserati di AC e da coloro che partecipano attivamente alla vita parrocchiale; la comunità festiva è costituita da coloro che frequentano abitualmente la Santa Messa festiva e partecipano sporadicamente ad altre attività; la comunità pasquale si ritrova a Natale, Pasqua, per battesimi, matrimoni e funerali; la comunità parrocchiale comprende tutti coloro che non frequentano o frequentano altre parrocchie.

Ci sono poi persone appartenenti geograficamente ad altre parrocchie che frequentano abitualmente la comunità festiva o quotidiana. Si tratta di ragazzi, giovani e adulti che si sono avvicinati ai gruppi di AC della loro età tramite relazioni amicali, per iniziativa dei genitori o perché fidanzati o sposati con parrocchiani, oppure di persone originarie della parrocchia che risiedono ora fuori dei confini.